Giù al Nord

cronache calabre in terra straniera

Concerti Calabresi e concerti Piemontesi: trova le differenze.

Cara Calabria,

c’è un antico detto delle tue (nostre) parti che dice: Amico Amico..e continua riferendosi a un duro colpo da sopportare lì dove non batte il sole.

Per non dilungarmi troppo in certe bassezze, aggiungo solo che questo detto non dà una buona immagine degli Amici che ti pugnalano alle spalle.

Cara Calabria, ieri sera in Piazza San Carlo, c’era il concerto di Amici, quelli di Maria de Filippi. I tuoi palchi a malapena vedono protagonisti dei grandi della tarantella e le feste di piazza sono quanto di più comico e di più triste possa esistere. A volte arrivano dei veri e propri vips della musica leggera: Nino d’Angelo, Alunni del sole, i Collage, i Santo California. Non ti spingi più in là di queste vecchie glorie della canzone perché i tuoi comuni più di questo non possono permettersi. Ogni tanto arriva un Vasco free o qualche bel concerto di giovani in auge: ma di solito alle feste di piazza, che si festeggi la Primavera o la porchetta, arriva sempre un qualche cugino di campagna in vena di nostalgie.

Torino, per festeggiare l’avvento del digitale terrestre per cui tutti già si lamentano, accoglie Maria e tutti gli sfigati delle prime edizioni ora disoccupati più alcuni Amici nuovi per deliziare gli spettatori e convincerli che questo passaggio dall’analogico al digitale non è solo una spesa inutile.

Ovviamente Maria non ne sbaglia una: è riuscita a riunire tutti, tra adolescenti impazzite e anzianotti a passeggio in una serata particolarmente calda per essere Maggio.

Cara Calabria, c’è un’altra cosa che tu non hai: l’apertura mentale dei torinesi doc. Che hanno accolto il gay pride senza battere ciglio, anzi, quasi ignorandolo. Per la parata pomeridiana gli organizzatori hanno chiesto delle macchine ai rivenditori, per farvi sfilare sopra delle cheerleader, ma nessuno gliele ha date: non sia mai che si associ il buon nome del concessionario a un simile evento.

Calabria, da te i gay esistono?

Oppure ci  sono solo uomini virili (o che si spacciano per tali), tutti massicci e gran bevitori, grandi paladini delle loro donne?

Tornando ai concerti, ieri sera, in Piazza San Carlo, ho visto cose poco chiare. Ragazzine tirate a lucido (e d’altronde erano in centro a Torino, mica nel bel mezzo della provincia di Crotone), urlanti, piangenti e gementi, con la fronte stretta in una bandana dedicata a non so più quale Amico di Maria.

Anche all’ultimo concerto cui ho assistito qualcuno urlava come un pazzo, in completa venerazione: inneggiava a Cucciolo dei DickDick.

Cara Calabria, sono cose della vita: c’è chi per indorare la pillola che non va giù chiama la de Filippi con una massa di ragazzini efebici e asessuati al seguito che cantano e ballano e chi riscopre vecchie passioni canore, un lieve sottofondo dell’Isola di Wight.


maggio 17, 2009 Posted by | concerti&concerti, cronache calabre | , , , | 6 commenti